CONVENZIONE ABI: LA BANCA ANTICIPA L’INDENNITA’ DI CASSA INTEGRAZIONE

Avv. Barbara Cito

In data 30 marzo 2020, tra l’ABI e le principali associazioni imprenditoriali, alla presenza del Ministro del lavoro e delle Politiche sociali, è stata sottoscritta una Convenzione avente ad oggetto la definizione di una procedura per l’anticipazione – da parte delle Banche che applicano la Convenzione – dei trattamenti di integrazione salariale ordinario e in deroga per l’emergenza Covid – 19.

Al fine di evitare che in attesa dell’erogazione delle misure emergenziali di cui al decreto “Cura Italia” il lavoratore si trovi senza la disponibilità di un reddito da lavoro si è, infatti, deciso di estendere la portata della Convenzione del 15 aprile 2009 in tema di anticipazione sociale dell’indennità di Cassa integrazione guadagni straordinaria, anche in deroga, – che a seguito delle successive proroghe ha avuto applicazione fino al 31 dicembre 2019 – a tutti i trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 ed ai  successivi interventi normativi tempo per tempo vigenti, con riferimento a sospensioni dal lavoro a zero con domanda di pagamento diretto da parte dell’INPS del trattamento di integrazione salariale ordinario o in deroga.

Attraverso le Banche che applicheranno la Convenzione dandone comunicazione all’ABI, l’anticipazione dell’indennità sarà realizzata tramite l’apertura di credito in un conto corrente apposito, se richiesto dalla Banca, per un importo forfettario complessivo pari a 1.400 euro, parametrati a 9 settimane di sospensione a zero ore (ridotto proporzionalmente in caso di durata inferiore), da riproporzionare in caso di rapporto a tempo parziale.

I lavoratori interessati, anche soci lavoratori, lavoratori agricoli e della pesca, destinatari di tutti i trattamenti di integrazione al reddito di cui agli articoli da 19 a 22 del D.L. n. 18 del 17 marzo 2020 e dei successivi interventi normativi tempo per tempo vigenti, potranno presentare la domanda anche in modalità telematica ad una delle Banche che ne danno applicazione, corredata dalla relativa documentazione secondo quanto riportato in allegato alla convenzione, nonché secondo le procedure in uso presso la Banca interessata.

Sul lavoratore che troverà le somme accreditate sul suo conto, non graveranno costi né interessi. Anche per l’accensione dell’apposito conto corrente e alla correlata apertura di credito, le Banche che applicano la Convenzione adotteranno condizioni di massimo favore al fine di evitare costi, in coerenza alla finalità ed alla valenza sociale dell’iniziativa.

In caso di mancato accoglimento della richiesta di integrazione salariale, ovvero allo scadere del termine dei sette mesi,  qualora non sia intervenuto il pagamento da parte dell’INPS, la Banca potrà richiedere l’importo dell’intero debito relativo all’anticipazione al lavoratore che provvederà ad estinguerlo entro trenta giorni dalla richiesta.