Decreto “Liquidità”

Misure a sostegno delle imprese

A cura dell'Avv. Danilo Lombardo

Il “Decreto Liquidità” pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 94 dell’8 aprile 2020 prevede prestiti agevolati alle imprese coperti da garanzie esterne concesse attraverso due canali e, precisamente, dal Fondo di Garanzia delle PMI (per le aziende più piccole, fino a 499 dipendenti) e da SACE, del gruppo Cassa Depositi e Prestiti, per le società più grandi.

Di seguito una breve panoramica delle principali caratteristiche delle “Garanzie SACE” e delle “Garanzie Fondo Centrale PMI” a sostegno della liquidità delle imprese.

LA “GARANZIA SACE” (art. 1 del DL 8 aprile 2020, n. 23)

REQUISITI DI NATURA SOGGETTIVA PER L’ACCESSO ALLA “GARANZIA SACE”

Quali sono i soggetti beneficiari della Garanzia?

Possono beneficiare delle garanzie dello Stato concesse attraverso SACE le imprese, con sede in Italia, colpite dall’emergenza da COVID-19 che:

  • abbiamo qualunque dimensione, ad eccezione delle piccole e medie imprese, anche individuali o partite Iva, che potranno accedervi solo a condizione che abbiano esaurito la loro capacità di utilizzo del credito rilasciato dal Fondo Centrale di Garanzia per le PMI,
  • alla data del 31 dicembre 2019 non erano classificate nella categoria delle imprese in difficoltà, secondo la definizione comunitaria, e
  • alla data del 29 febbraio 2020 non avevano nei confronti del settore bancario “esposizioni deteriorate” (secondo la definizione della normativa europea),

REQUISITI DI NATURA OGGETTIVA PER L’ACCESSO ALLA “GARANZIA SACE”

Quali finanziamenti possono beneficiare della Garanzia?

Sono coperti dalla garanzia SACE i nuovi finanziamenti:

  • sotto qualsiasi forma”,
  • erogati entro il 31 dicembre 2020,
  • di durata non superiore a 6 anni (con preammortamento di durata fino a 24 mesi)

Quali sono gli importi finanziabili?

L’importo massimo[1] dei finanziamenti assistiti dalla Garanzia non è superiore al maggiore tra i seguenti valori:

–  25% del fatturato 2019, come risultante dal bilancio approvato ovvero dalla dichiarazione fiscale;

–  al doppio dei costi del personale dell’impresa relativi al 2019, come risultanti dal bilancio ovvero dai dati certificati se l’impresa non ha ancora approvato il bilancio e, qualora l’impresa abbia iniziato la propria attività successivamente al 31 dicembre 2018, in base ai costi del personale attesi per i primi due anni di attività.

Quali sono le percentuali di copertura della Garanzia?

La garanzia copre il:

  • 90% dell’importo del finanziamento per imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e valore del fatturato fino a 1,5 miliardi di euro;
  • 80% dell’importo del finanziamento per imprese con valore del fatturato tra 1,5 miliardi e 5 miliardi di euro o con più di 5000 dipendenti in Italia;
  • 70% per le imprese con valore del fatturato superiore a 5 miliardi.

Quali sono le previsioni in tema di Commissioni per il soggetto finanziato e per il finanziatore?

  • per tutte le tipologie di finanziamenti sono dovute commissioni annuali dalle imprese,
  •  le commissioni applicate alle imprese beneficiarie devono essere limitate al recupero dei costi,
  • il costo dei finanziamenti coperti dalla garanzia deve essere inferiore al costo che sarebbe stato richiesto dal soggetto o dai soggetti eroganti per operazioni con le medesime caratteristiche ma prive della garanzia.

Quale deve essere lo scopo del finanziamento?

I finanziamenti coperti dalla garanzia “SACE” devono essere destinati a sostenere:

  • costi del personale,
  • investimenti o capitale circolante impiegati in stabilimenti produttivi,
  • attività imprenditoriali che siano localizzate in Italia

Quali impegni assume l’impresa?

L’impresa assume l’impegno, per sé e per ogni altra impresa che faccia parte del medesimo gruppo a cui essa appartiene:

  • di non approvare la distribuzione di dividendi o il riacquisto di azioni nel 2020,
  • di gestire i livelli occupazionali attraverso accordi sindacali.

Di che tipo è la garanzia “SACE”?

Sulle obbligazioni di SACE lo Stato riconosce:

  • una garanzia a prima richiesta, esplicita, incondizionata e irrevocabile,
  •  copre capitale, interessi ed oneri accessori fino all’importo massimo garantito del finanziamento,
  • opera in concorso paritetico e proporzionale tra garante e garantito nelle perdite per mancato rimborso del prestito.

Quale è la procedura per l’accesso alla garanzia?

PROCEDURA SEMPLIFICATA Imprese con meno di 5.000 dipendenti in Italia e con un fatturato inferiore a 1,5 miliardi di euro   l’impresa presenta la domanda di finanziamento alla banca o ad altro soggetto finanziatore,il soggetto finanziatore, in caso di esito positivo della delibera di erogazione, chiederà la garanzia a SACE,SACE processa la richiesta e in caso di esito positivo emette un codice unico identificativo del finanziamento e della garanzia,il soggetto finanziatore procede all’erogazione del prestito PROCEDURA ORDINARIA Imprese con più di 5.000 dipendenti in Italia e con un fatturato superiore a 1,5 miliardi di euro   l’impresa presenta la domanda di finanziamento alla banca o ad altro soggetto finanziatore,il soggetto finanziatore, in caso di esito positivo della delibera di erogazione, trasemtte la richiesta di garanzia a SACE,SACE processa la richiesta e, in caso di esito positivo, trasmette a sua volta la richiesta al Ministro dell’economia e delle finanze, il Ministro dell’economia e delle finanze, sentito il Ministro dello sviluppo economico, emette un decreto con cui ammette o meno l’impresa a beneficiare della garanzia,SACE, una volta ricevuto il decreto di ammissione, emette un codice unico identificativo del finanziamento e della garanzia,il soggetto finanziatore procede all’erogazione del prestito

LA GARANZIA FONDO CENTRALE PMI (art. 13 del DL 8 aprile 2020, n. 23)

REQUISITI DI NATURA SOGGETTIVA PER L’ACCESSO ALLA “GARANZIA SACE”

Quali sono i soggetti beneficiari della Garanzia?

Potranno accedere al Fondo le imprese che occupano fino a 499 dipendenti:

  • anche se presentano inadempienze probabili,
  • anche con esposizioni “scadute o sconfinanti deteriorate”, purché la classificazione sia successiva al 31 gennaio 2020,
  • ammesse dopo il 31 dicembre 2019 alla procedura del concordato con continuità aziendale di cui all’articolo 186-bis del regio decreto 16 marzo 1942, n. 267,
  • che dopo il 31 dicembre 2019 hanno stipulato accordi di ristrutturazione ai sensi dell’articolo 182-bis o hanno presentato un piano attestato di cui all’articolo 67 del predetto decreto, purché:
    • , alla data del 8 aprile 2020, le loro esposizioni non siano più in una situazione che ne determinerebbe la classificazione come esposizioni deteriorate,
    • non presentino importi in arretrato successivi all’applicazione delle misure di concessione,
    • il soggetto finanziatore, sulla base dell’analisi della situazione finanziaria del debitore, possa ragionevolmente presumere che vi sarà il rimborso integrale dell’esposizione alla scadenza.

Restano, in ogni caso, escluse le imprese che presentano esposizioni classificate come “sofferenze” ai sensi della disciplina bancaria.

Quali sono i finanziamenti garantiti?

Il Fondo Centrale per le piccole e medie imprese potrà garantire:

  • nuovi finanziamenti ottenuti dalle piccole e medie imprese e dalle persone fisiche esercenti attività di impresaarti o professioni, la cui attività d’impresa è stata danneggiata dall’emergenza Covid-19 (come risultante da autodichiarazione), che abbiano le seguenti caratteristiche:
    • una durata fino a 72 mesi,
    • l’inizio del rimborso del capitale avvenga non prima di 24 mesi dall’erogazione,
    • un importo non superiore al25% dell’ammontare dei ricavi del soggetto beneficiario o abbiano, comunque, un importo non superiore a 25.000 euro.
  • i prestiti fino a 800 mila euro concessi a imprese che abbiano ricavi inferiori a 3,2 milioni, danneggiate dall’emergenza COVID-19 come risultante da autodichiarazione,
  • prestiti fino a 5 milioni di euro.

Quale è l’oggetto della garanzia e a quali condizioni è concessa?

La garanzia è pari:

  • al 100% per i finanziamenti fino a 25.000,00 euro, ma è prevista l’autorizzazione della Commissione europea,
  • al 90%, che potrà arrivare al 100% con la controgaranzia di Confidi per i finanziamenti sino a 800 mila euro concessi a imprese che abbiano ricavi inferiori a 3,2 milioni,
  • al 90% per i finanziamenti sino a 5 milioni di euro.

Quali sono i costi della garanzia?

  • per i prestiti fino a 25.000,00 euro è previsto un tasso di interesse, anche se basso, rapportato al Rendistato con una maggiorazione dello 0,2% (stimato ad oggi tra 1,2% e il 2%).
  •  

Quale è la procedura per l’accesso alla garanzia?

PROCEDURA SEMPLIFICATA Finanziamenti sino a 25.000,00 euro   l’impresa presenta la domanda di finanziamento alla banca o ad altro soggetto finanziatore,il soggetto finanziatore, senza attendere alcuna istruttoria del Fondo circa il merito del credito, effettua la verifica formale del possesso dei requisiti da parte della impresa, in caso di esito positivo della istruttoria, il soggetto finanziatore eroga il finanziamento coperto dalla garanzia del Fondo, senza attendere l’esito dell’istruttoria del gestore del Fondo medesimo.   PROCEDURA ORDINARIA Finanziamenti superiori a 25.000,00 euro sino a 5 milioni l’impresa presenta la domanda di finanziamento alla banca o ad altro soggetto finanziatore,il soggetto finanziatore, effettua una verifica formale del possesso dei requisiti da parte della impresa e un’istruttoria alleggerita che prevede una valutazione della struttura economica – finanziaria della azienda con esclusione della valutazione andamentaleil soggetto finanziatore eroga il finanziamento coperto dalla garanzia del Fondo dopo la valutazione del merito del credito  

In attesa che i prestiti garantiti con le nuove regole divengano operativi a breve grazie all’autorizzazione della Unione Europea, all’aggiornamento di alcune procedure interne delle banche e di Sace e all’aggiornamento della piattaforma informatica del Fondo di garanzia, l’Associazione Bancaria Italiana ha già fornito alle banche una prima tempestiva informazione sull’ambito applicativo del “Decreto Liquidità” al fine di favorirne un’immediata applicazione.


[1] Ai fini dell’individuazione del limite di importo garantito indicato dal comma 2, lettera c), si fa riferimento “al valore del fatturato in Italia e dei costi del personale sostenuti in Italia da parte dell’impresa ovvero su base consolidata qualora l’impresa appartenga ad un gruppo. L’impresa richiedente è tenuta a comunicare alla banca finanziatrice tale valore. Ai fini della verifica del suddetto limite “qualora la medesima impresa sia beneficiaria di più finanziamenti assistiti dalla garanzia SACE o da altra garanzia pubblica, gli importi di detti finanziamenti si cumulano” e “qualora la medesima impresa o il medesimo gruppo quando l’impresa stessa è parte di un gruppo, siano beneficiari di più finanziamenti assistiti dalla garanzia SACE, gli importi di detti finanziamenti si cumulano”.

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