Privacy del minore online: rischi connessi alla pubblicazione di foto di minori su social network

Negli ultimi anni si è assistito ad un aumento esponenziale della diffusione di foto di minori tramite social network. L’ormai comune pratica di ‘postare’ e condividere sul web le foto dei propri figli o nipoti, è stata fortemente criticata da esperti e autorità garanti della privacy.

Con particolare riguardo alla tutela della privacy e dell’immagine personale del minore, il nostro ordinamento riconosce e tutela il diritto di quest’ultimo a che la propria immagine non venga utilizzata e diffusa senza il proprio consenso o senza il consenso dei propri genitori (per i minori di 16 anni). Tale forma di tutela è espressamente disciplinata dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 (Legge sul diritto d’autore), che impone chiari limiti all’utilizzo di foto ritraenti minori da parte di terzi.

Ma cosa succede quando sono gli stessi genitori o parenti a diffondere le foto dei propri figli?

In questi casi si esula dall’ambito di applicazione della Legge sopra citata, non trattandosi di diffusione a mezzo stampa di fotografie a scopo di cronaca bensì di utilizzo personale di immagini private la cui circolazione sul web risulta ‘limitata’. Questo non vuol dire, tuttavia, che non vi siano rischi per la privacy del minore. Infatti, una volta ‘pubblicata’ sul web, l’immagine del minore in questione entra nella disponibilità anche di soggetti terzi, senza che il diretto proprietario dell’immagine (genitore o parente del minore) possa operare un effettivo controllo sulla stessa. Dunque, vi è sempre il rischio che altri entrino in possesso della foto del minore e ne usino il contenuto in maniera distorta. È inoltre importante ricordare che, una volta ‘caricata’ un’immagine sui social network non basterà la semplice cancellazione per eliminarla definitivamente della rete. Infatti, volendo tralasciare l’ipotesi in cui terzi si approprino della fotografia mediante salvataggio su diverso dispositivo, l’immagine resterà comunque nei server del gestore per un dato periodo di tempo (che va da un minimo di 30 giorni) prima di venire definitivamente eliminata.

È per questo motivo che molti esperti ed esponenti delle Forze dell’Ordine hanno in più occasioni sconsigliato di diffondere immagini ritraenti minori sul web affinché si minimizzi il rischio di abuso dell’immagine personale degli stessi. In particolare, è altamente sconsigliato pubblicare foto di minori svestiti (il rischio che tale immagine possa ‘attrarre attenzioni non desiderate’ è molto elevata) e foto da cui possa evincersi l’asilo o scuola frequentato dal minore (il rischio è che qualcuno provi ad avvicinare il minore in tali luoghi).

Si invitano dunque genitori e parenti ad essere molto cauti nel pubblicare immagini dei minori sul web per evitare di esporre questi ultimi a rischi eccessivi.

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