Responsabilita medica e consenso informato

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 19220 del 20 agosto 2013, è intervenuta nuovamente sulla questione della responsabilita medica e consenso informato del paziente sul trattamento sanitario proposto (cd. consenso informato). Nello specifico la Suprema Corte, riformando la decisione assunta della Corte d’Appello di Roma, ha ritenuto del tutto insufficienti le informazioni contenute in un modulo prestampato consegnato dal personale medico al paziente prima dell’intervento.

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La Corte si è quindi soffermata sulle caratteristiche proprie del consenso informato. Secondo la Cassazione il consenso informato deve essere anzitutto personale (salvo i casi di incapacità di intendere e di volere del paziente), specifico e esplicito; deve inoltre essere reale ed effettivo.

Alla luce dei principi indicati, pertanto, l’informazione deve sostanziarsi in spiegazioni dettagliate ed adeguate al livello culturale dal paziente, con l’adozione di un linguaggio che tenga conto del suo particolare stato soggettivo e del grado delle conoscenze specifiche di cui dispone.

La decisione della Cassazione aderisce alla posizione assunta in merito dalla Corte Costituzionale nel 2008, secondo cui il consenso informato si configura quale diritto fondamentale della persona sancito dagli artt. 2, 13 e 32 della Costituzione.

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CASI TRATTATI CON SUCCESSO

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