“Mi sentivo ormai solo. Gli altri studi legali da me consultati mi condannavano alla rassegnazione: -il sistema è questo, ormai lei è preso, possiamo operare verso una rateizzazione; sono provvedimenti definitivi-, e via così. Stritolato, più dal senso di profonda ingiustizia,che dal sordo sistema tecnocratico che condanna a priori milioni di cittadini ridotti a semplici numeri. Chiave di volta , l’incontro con un avvocato dello Studio Legale Lombardo. Grazie allo SLL sono riuscito ad ottenere in tempi rapidi la sospensione del pignoramento da me ingiustamente subito da parte di Equitalia.”
Davide Novelli, Inviato speciale – RAI Sport

Con decreto del 27 ottobre 2016, il Tribunale di Roma ha sospeso l’esecuzione forzata subita da un lavoratore che si rivolgeva allo Studio Legale Lombardo allorquando, ricevuta la busta paga relativa alla mensilità di giugno 2016, si avvedeva di una trattenuta sul proprio stipendio di un importo di rilevante entità.

Il Tribunale di Roma, grazie alle difese svolte dallo Studio Legale Lombardo, ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, presupposto necessario per ottenere il provvedimento cautelare che assicurerà al lavoratore l’intero stipendio che gli spetta.

In particolare, lo Studio Legale Lombardo ha sostenuto l’illegittimità della procedura esecutiva presso terzi eseguita in danno del lavoratore, rilevando come gran parte delle cartelle esattoriali sottese al pignoramento fossero riferibili a crediti non più esigibili in quanto prescritti.

Tale considerazione è stata svolta sulla scia dell’orientamento assunto dalle Commissioni Tributarie e dai Tribunali di merito e recentemente confermato dalla Suprema Corte di Cassazione, secondo cui il termine prescrizionale deve essere quello del credito a cui si riferisce la cartella e non anche quello decennale, in quanto una cartella di pagamento non opposta non è equiparabile ad una sentenza passata in giudicato.

Inoltre, a sostegno delle ragioni del lavoratore, è stato osservato come la procedura intrapresa da Equitalia Sud S.p.A. – definita “pignoramento diretto” e prevista dall’art. 72 bis del D.P.R. n. 692/73 – esponga il debitore al grave rischio che il terzo pignorato paghi un credito riscosso dall’Agente che ad un successivo esame potrebbe rilevarsi prescritto e, pertanto, non dovuto.

Il decreto citato, pur non rivestendo ancora carattere definitivo, va ad aggiungersi alla serie di provvedimenti favorevoli per i clienti dello Studio Legale Lombardo e prova la profonda conoscenza della materia da parte dei professionisti che ne fanno parte.

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