Infortunio sul lavoro: quando spetta il risarcimento oltre l’INAIL
In breve: è infortunio sul lavoro ogni lesione causata da un evento violento in occasione di lavoro, compreso il tragitto casa-lavoro (infortunio in itinere). L’INAIL copre indennità e danno biologico; se il datore ha violato gli obblighi di sicurezza (art. 2087 c.c.), al lavoratore spetta anche il risarcimento del danno differenziale. Il datore risponde pure in caso di imprudenza del lavoratore, salvo condotte abnormi e imprevedibili.
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Prenota una consulenzaChe cos’è l’infortunio sul lavoro
La definizione è quella di «ogni lesione originata, in occasione di lavoro, da causa violenta che determini la morte della persona o ne menomi parzialmente o totalmente la capacità lavorativa». Tre gli elementi: la lesione, la causa violenta e l’occasione di lavoro, cioè il nesso tra il lavoro e il rischio che si è concretizzato. Vi rientra anche l’infortunio in itinere, subito nel normale tragitto tra casa e lavoro o tra due luoghi di lavoro, a condizione che il percorso non sia stato interrotto o deviato per ragioni personali non necessitate.
Infortunio e malattia professionale: la differenza
L’infortunio nasce da una causa violenta e immediata; la malattia professionale da una causa lenta e prolungata, come l’esposizione a sostanze o a movimenti ripetuti. Cambia anche chi paga: l’INPS copre la malattia comune dal quarto giorno, mentre l’INAIL indennizza sia l’infortunio sia la malattia professionale, con l’indennità per inabilità temporanea, l’indennizzo del danno biologico e, nei casi più gravi, la rendita — ai superstiti in caso di decesso.
Cosa fare subito dopo l’infortunio
- avvisa immediatamente il datore di lavoro, anche per l’infortunio in itinere;
- fatti visitare e chiedi il certificato medico INAIL: il medico lo trasmette telematicamente e il datore deve inoltrare la denuncia entro 2 giorni dalla ricezione del certificato;
- conserva ogni documento: referti, verbali, foto dei luoghi, nomi dei testimoni;
- non firmare dichiarazioni sulla dinamica proposte dall’azienda senza averle valutate.
Indennizzo INAIL e danno differenziale
L’INAIL eroga l’indennità giornaliera per l’inabilità temporanea (il primo giorno e i tre successivi restano a carico del datore) e indennizza il danno biologico secondo le tabelle del D.M. 45/2019. Ma l’indennizzo INAIL non copre tutto: quando l’infortunio dipende dalla violazione degli obblighi di sicurezza del datore, la differenza tra il danno civilistico integrale e quanto erogato dall’INAIL — il danno differenziale — va chiesta al datore di lavoro. Contro i provvedimenti INAIL sono possibili l’opposizione, la domanda di revisione per aggravamento e il ricorso giudiziale.
La responsabilità del datore, anche se sei stato imprudente
L’art. 2087 c.c. impone al datore tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità fisica dei lavoratori: prevenzione, formazione, vigilanza sull’uso effettivo delle protezioni. La giurisprudenza è costante: la semplice imprudenza o disattenzione del lavoratore non esclude la responsabilità del datore, che viene meno solo davanti a condotte abnormi, imprevedibili ed esorbitanti dalle mansioni (il cosiddetto rischio elettivo). Nei casi più gravi si aggiungono i profili di responsabilità penale per la violazione delle norme antinfortunistiche.
Il video: Infortunio sul lavoro: definizione e tutele del lavoratore
Quando un incidente può essere qualificato come infortunio sul lavoro, quali adempimenti spettano al datore e quali tutele INAIL e civilistiche ha il lavoratore: la sintesi in un minuto. (durata 1:00)
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Domande frequenti sull’infortunio sul lavoro
Chi paga durante l’assenza per infortunio?
Il giorno dell’infortunio e i tre successivi il datore; dal quarto giorno l’INAIL, con l’indennità per inabilità temporanea, salvo le integrazioni previste dal CCNL.
L’infortunio nel tragitto casa-lavoro è coperto?
Sì, come infortunio in itinere, se il percorso è quello normale e la deviazione non è dovuta a ragioni personali non necessitate; l’uso del mezzo proprio è coperto quando è necessitato.
Se l’infortunio è avvenuto anche per colpa mia perdo i diritti?
No: l’indennizzo INAIL spetta comunque, e il datore resta responsabile se ha violato gli obblighi di sicurezza, salvo che la tua condotta sia stata abnorme e imprevedibile.
Cosa succede se il datore non denuncia l’infortunio?
La denuncia è un suo obbligo, sanzionato; il lavoratore può comunque attivarsi tramite il certificato medico INAIL e segnalare l’omissione. È uno dei casi in cui conviene farsi assistere subito.
Quanto tempo ho per chiedere il danno differenziale?
L’azione verso il datore ha i termini di prescrizione civilistici, ma muoversi presto è decisivo per la prova; l’azione INAIL per l’indennizzo si prescrive in 3 anni dall’infortunio.
Contenuto a cura del team giuslavoristico dello Studio Legale Lombardo · Revisione: Avv. Erika Chiaramonte, Partner. Ultima revisione: settembre 2026.