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MBO e bonus non pagati: quando spettano comunque

In sintesi: MBO, bonus aziendali e premi di risultato non sono una cortesia del datore: quando gli obiettivi sono raggiunti — o non ti sono mai stati assegnati per fatto dell’azienda — il variabile maturato è un credito retributivo che si può esigere. Conta la documentazione: piano, obiettivi, valutazioni.

L’azienda non ti ha pagato il bonus, oppure te lo ha ridotto senza spiegazioni, oppure non ti ha mai assegnato gli obiettivi su cui avresti dovuto essere valutato. Sono tre situazioni diverse, e in tutte e tre il diritto al compenso può esistere lo stesso.

Quando gli obiettivi non vengono assegnati

È il caso più frequente. Il contratto prevede un MBO, l’anno passa, gli obiettivi non arrivano mai. L’azienda sostiene che senza obiettivi non ci sia nulla da valutare. È un’argomentazione fragile: l’assegnazione degli obiettivi è un onere del datore di lavoro, e la sua omissione non può tradursi in un vantaggio per chi l’ha causata.

Quando la valutazione è discrezionale

Molti piani riservano all’azienda un margine di apprezzamento. Discrezionalità però non significa arbitrio: la decisione deve restare coerente con i criteri dichiarati ed essere verificabile. Una riduzione non motivata, o motivata con parametri introdotti a posteriori, è contestabile.

Le clausole che si incontrano più spesso

  • Permanenza in servizio alla data di erogazione, usata per negare il bonus a chi ha lasciato l’azienda dopo aver maturato il risultato;
  • obiettivi individuali sostituiti in corso d’anno;
  • piani unilaterali richiamati nel contratto ma mai consegnati;
  • bonus definiti liberali ma erogati con regolarità per anni.

Perché conta anche per il resto

Un compenso variabile corrisposto con continuità può assumere natura retributiva, e in tal caso incide sul calcolo del trattamento di fine rapporto, delle mensilità aggiuntive e dell’indennità di preavviso. La questione non riguarda quindi solo la somma non pagata.

Come lavoriamo

Il primo colloquio è in videoconferenza e si svolge in tutta Italia. Servono il contratto, il piano di incentivazione se ti è stato consegnato, e le comunicazioni sugli obiettivi degli ultimi anni.

Bonus MBO non pagato: si può agire?

La domanda di un cliente — risponde l’Avv. Ugo Papa, partner dello Studio Legale Lombardo

«Ho raggiunto gli obiettivi ma il bonus non è arrivato»

Domanda — Avvocato, l’azienda non mi ha pagato il bonus MBO nonostante abbia raggiunto gli obiettivi. Posso agire per il pagamento?

Avv. Ugo Papa — La mancata corresponsione del bonus MBO, nonostante il raggiungimento degli obiettivi concordati, può configurare un inadempimento contrattuale da parte del datore di lavoro. Il bonus MBO, se è previsto espressamente da un contratto individuale o aziendale, assume di fatto natura retributiva e non meramente discrezionale.

È pertanto possibile agire per richiederne il pagamento, ma in sede giudiziaria si rende necessario dimostrare di aver conseguito gli obiettivi prefissati, tenendo bene a mente che il datore di lavoro non può modificare gli obiettivi nel corso dell’anno in modo unilaterale e peggiorativo, né introdurre ex post condizioni risolutive.

Bonus aziendale non pagato: le situazioni tipiche

Il nome cambia — bonus, MBO, premio di risultato, incentivo, retribuzione variabile — ma le situazioni che vediamo in Studio sono ricorrenti: obiettivi raggiunti e bonus «congelato» per decisione unilaterale; valutazioni al ribasso arrivate solo a fine anno; piani modificati in corsa; bonus negato a chi è uscito dall’azienda prima della data di pagamento. In molti di questi casi il diritto al pagamento resta: dipende da come è scritto il piano e da come si sono svolti i fatti.

Premio di risultato e uscita dall’azienda

È il punto più conteso: l’azienda nega il premio perché al momento dell’erogazione il rapporto è cessato. Ma se il risultato è stato raggiunto durante il rapporto, la pretesa aziendale non è affatto scontata — e nelle trattative di uscita il variabile maturato va sempre messo sul tavolo, insieme a incentivo all’esodo e patto di non concorrenza. Come si negozia un’uscita da posizioni di forza.

Domande frequenti su MBO e bonus

L’azienda non mi ha mai assegnato gli obiettivi: perdo il bonus?

No, di regola no: se la mancata maturazione dipende dal fatto dell’azienda — che non ha assegnato gli obiettivi o non ha reso possibile raggiungerli — il lavoratore non può esserne penalizzato. È una delle contestazioni più frequenti che portiamo avanti con successo.

Quali documenti servono per reclamare un bonus non pagato?

Il piano MBO o il regolamento del premio, le lettere di assegnazione degli obiettivi, le valutazioni intermedie e finali, le buste paga degli anni precedenti (per dimostrare la prassi di pagamento) e ogni email rilevante su obiettivi e risultati.

Ho firmato una conciliazione: posso ancora chiedere il bonus?

Dipende dal perimetro della rinuncia sottoscritta: è una verifica da fare caso per caso, prima possibile. Non firmare mai una conciliazione senza aver messo in conto anche il variabile maturato.

Il tuo bonus è fermo da troppo? Il primo colloquio si fa in videoconferenza, ovunque tu sia: prenota una consulenza oppure chiama il numero verde 800 911 781.

Contenuto a cura del team giuslavoristico dello Studio Legale Lombardo · Revisione: Avv. Danilo Lombardo, Founder e Managing Partner, Patrocinante in Cassazione.

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