Studio Legale Lombardo Specializzati in diritto del lavoro

Home / Approfondimenti / Il contratto di rete di solidarietà

Il contratto di rete di solidarietà

Avv. Raffaella Calamandrei Avv. Raffaella Calamandrei 9 minuti di lettura
Il contratto di rete di solidarietà

In breve: Il contratto di rete con causale di solidarietà consente a più imprese di condividere lavoratori (codatorialità e distacco) per evitare riduzioni di personale nei momenti di crisi, con le tutele contrattuali che restano intatte. Per il lavoratore è importante verificare chi è il datore responsabile di retribuzione, contributi e sicurezza.

Che cos’è il contratto di rete

Introdotto nell’ordinamento giuridico dalla legge di conversione del c.d. ‘decreto incentivi’ (d.l. 10 febbraio 2009, n. 5, convertito con Legge 9 aprile 2009, n 33), il contratto di rete consente a due o più imprese di obbligarsi vicendevolmente ad esercitare una o più delle attività economiche che rientrano nei rispettivi oggetti sociali.

Come specificato dal testo normativo, con il contratto di rete “più imprenditori perseguono lo scopo di accrescere, individualmente e collettivamente, la propria capacità innovativa e la propria competitività sul mercato”.

Lo scopo di tale contratto è dunque quello di accrescere la capacità innovativa e la competitività delle imprese parti. Tra gli obblighi nascenti dal contratto di rete rientrano, lo scambio di “informazioni o prestazioni di natura industriale, commerciale, tecnica o tecnologica” o anche “l’istituzione di un fondo patrimoniale comune e la nomina di un organo comune incaricato di gestire, in nome e per conto dei partecipanti, l’esecuzione del contratto o di singole parti o fasi dello stesso” (art. 3, co. 4-ter).

Con l’introduzione del contratto di rete, dunque, le imprese hanno a disposizione uno strumento giuridico atto a consentire loro di instaurare forme di collaborazione organizzate e durature, mantenendo al tempo stesso la propria autonomia. In aggiunta, il contratto di rete d’imprese offre alle parti l’ulteriore opportunità di fruire di incentivi e di agevolazioni fiscali.

Il contratto di rete prevede la previa predisposizione di un “programma comune di rete”, al quale le parti daranno attuazione nel corso del rapporto giuridico. Sulla base del quadro normativo, può accedere al contratto di rete qualunque tipo di impresa di grandi, medie o piccole dimensioni, purché rientrante nella definizione di imprenditore ex articolo 2082 c.c. e formalmente iscritta nel registro delle imprese. Ne restano quindi esclusi soggetti quali i professionisti o le associazioni di categoria.

Che cos’è il contratto di solidarietà

Diversi dai contratti di rete sono invece i contratti di solidarietà. Introdotti dalla Legge n. 863/1984, i contratti di solidarietà sono una fattispecie di accordi tra imprese e sindacati per evitare licenziamenti in situazioni di crisi aziendale. Come tali, si qualificano come ammortizzatori sociali.

L’obiettivo perseguito tramite il contratto di solidarietà è dunque quello di evitare una riduzione di personale o di consentire nuove assunzioni tramite una riduzione dell’orario lavorativo.

Inizialmente, il legislatore ha introdotto due distinte tipologie di contratto di solidarietà: il contratto di solidarietà difensivo da una parte e il contratto di solidarietà espansiva, dall’altra. I primi prevedono una riduzione dell’orario di lavoro a tutela del mantenimento del livello di occupazione all’interno dell’impresa in crisi. I secondi prevedono una riduzione dell’orario di lavoro con finalità di promuovere nuove assunzioni. Tale ultima tipologia è stata modificata nel 2019 con il Decreto Crescita che ha sostituito i contratti di solidarietà espansiva con i “contratti di espansione”.

Che cos’è il contratto di rete con causale di solidarietà

L’articolo 43-bis della legge 77/2020 di conversione del decreto rilancio ( D.L 34/2020) ha integrato la disciplina in materia di reti d’impresa, inserendo una nuova fattispecie che consente di ricorrere al contratto di rete per finalità non solo di “crescita” ma anche solidaristiche, con l’obiettivo di mantenere i livelli di occupazione nelle filiere in crisi, favorendo altresì la ripresa delle attività produttive attraverso progetti imprenditoriali condivisi e sinergie nella gestione del personale tra le aziende stesse.

Con l’articolo 43-bis sopra richiamato sono stati introdotti tre nuovi commi (da 4-sexies a 4-octies) all’articolo 3 del D.L. 5/2009 al fine di regolare una nuova tipologia di contratto di rete, il contratto di rete con causale di solidarietà.

Come espresso dall’articolo 43-bis, tale contratto di rete “può essere stipulato per favorire il mantenimento dei livelli di occupazione delle imprese di filiere colpite da crisi economiche in seguito a situazioni di crisi o stati di emergenza dichiarati con provvedimento delle autorità competenti.

Ai predetti fini, le imprese fanno ricorso agli istituti del distacco e della codatorialità, ai sensi dell’articolo 30, comma 4-ter, del decreto legislativo 10 settembre 2003, n. 276, per lo svolgimento di prestazioni lavorative presso le aziende partecipanti alla rete”. Con questa innovazione il legislatore ha aggiornato le regole del contratto di rete, in modo da consentire l’utilizzo di questo strumento per fronteggiare le pesanti conseguenze occupazionali derivanti dall’ attuale emergenza epidemiologica.

Se hai un documento in mano e devi decidere come muoverti, il tema è trattato nel dettaglio nella pagina dedicata a diritto del lavoro. Lo Studio Legale Lombardo assiste dirigenti, quadri e professionisti a Roma, Milano e in tutta Italia: il primo colloquio si svolge in videoconsulenza, a costo fisso.

Finalità del contratto di rete con causale di solidarietà

Il contratto di rete con finalità di solidarietà mantiene la struttura del contratto di rete ordinario, infatti anche questo è un accordo plurilaterale caratterizzato da uno scopo comune, mediante il quale più imprenditori perseguono un obiettivo congiunto.

La particolarità del nuovo strumento sta nel fatto che lo scopo comune ha carattere solidaristico, ovverosia la tutela dei livelli occupazionali per chi è in organico, e l’inserimento o reinserimento lavorativo per i soggetti che non sono ancora dipendenti delle imprese della rete.

Il contratto di rete, quindi, è stato rivalutato dal Legislatore quale strumento idoneo a garantire una maggiore flessibilità nella gestione dei dipendenti, il mantenimento del posto di lavoro e la conservazione del patrimonio di professionalità della singola impresa.

Pertanto, così come disposto dall’articolo 43-bis della Legge 77/2020, rientrano tra le finalità del contratto di rete “l’impiego di lavoratori delle imprese partecipanti alla rete che sono a rischio di perdita del posto di lavoro, l’inserimento di persone che hanno perso il posto di lavoro per chiusura di attività o per crisi di impresa, nonché l’assunzione di figure professionali necessarie a rilanciare le attività produttive nella fase di uscita dalla crisi”.

Le suddette finalità possono essere raggiunte utilizzando la codatorialità e lo strumento del “distacco semplificato”: quest’ultimo, diversamente a quanto previsto dal D.lgs 276/2003, non richiede l’individuazione di un interesse del distaccante. Nel caso vi sia un contratto di rete, quindi, l’interesse del “distaccante” – requisito necessario affinchè il distacco possa considerarsi legittimo – sorge automaticamente in forza dell’operare della rete.

Gli obiettivi sopra citati dovranno inoltre essere perseguiti sulla base di un programma condiviso dagli aderenti, nel quale saranno sinteticamente indicati i diritti e gli obblighi di ciascuna impresa partecipante.

Restano fermi gli adempimenti pubblicitari previsti dal D.L 5/2009, articolo 3, comma 4-quater (alla luce del nuovo comma 4-octies “ai fini degli adempimenti in materia di pubblicità di cui al comma 4-quater) ma è prevista una forma agevolata per la redazione del contratto: in deroga alle regole generali contenute nel D.L 5/2009, detto contratto può infatti essere costituito mediante un accordo sottoscritto digitalmente dalle parti con l’assistenza delle organizzazioni di rappresentanza dei datori di lavoro rappresentative a livello nazionale presenti nel CNEL.

In luogo delle forme previste dal comma 4-ter (atto pubblico, scrittura privata autenticata, atto firmato digitalmente ai sensi degli artt. 24 o 25 del CAD e trasmesso mediante il modello standard di cui al DM 122/2014), pertanto, i contratti in questione saranno predisposti mediante atto firmato digitalmente ai sensi dell’art. 24 del CAD (firma digitale non autenticata) con assistenza e sottoscrizione delle organizzazioni datoriali indicate.

Chi può usufruire del contratto di rete con causale di solidarietà?

Possono far parte della rete tutte le imprese “di filiera” che risultino colpite da crisi economiche, indipendentemente dai requisiti dimensionali, da specifiche forme giuridiche o dalla collocazione territoriale. Come ricorda la circolare esplicativa elaborata da Retimpresa sul tema, e pubblicata lo scorso 15 settembre, il concetto di “filiera” va inteso in senso ampio e generico, nel senso che individua gli ambiti produttivi o i settori di attività colpiti dalla crisi, senza essere un vincolo insuperabile per le aziende che intendono aderire.

Quando si può applicare il contratto di rete con causale di solidarietà?

Merita attenzione al riguardo la circolare n. 2/V del 9 ottobre 2020 con la quale il ministero dello sviluppo economico ha fornito chiarimenti sul contratto di rete con causale di solidarietà, evidenziando in particolare come le imprese retiste non devono necessariamente tutte appartenere a filiere dichiarate in crisi: risulterebbe, infatti, ben più difficoltoso il conseguimento della finalità dichiarata della norma (la salvaguardia occupazionale), in quanto la gestione dei dipendenti potrebbe avvenire solo nell’ambito di settori in crisi, quindi con maggiore difficoltà ad assorbire i dipendenti momentaneamente in sovrappiù.

Una condizione che risulta, invece, insuperabile è la sussistenza di una situazione di crisi o di uno stato di emergenza, come epidemie, calamità naturali, catastrofi e crisi di indotto industriale. Tali situazioni devono, tuttavia, essere dichiarate con un provvedimento delle autorità competenti, che può consistere in una deliberazione del Consiglio dei ministri o in un decreto del ministero dello sviluppo economico.

I provvedimenti delle autorità giudiziarie che decretano una situazione di crisi o uno stato di emergenza rappresentano il presupposto di partenza per la stipula del contratto di rete ma non vincolano la durata dell’accordo, che andrà stabilita in funzione del tempo necessario al raggiungimento degli obiettivi proposti. Questo vuol dire che il contratto non deve necessariamente contenere un termine di durata: secondo la circolare di Retimpresa, è vero che il nuovo comma 4-sexies prevede un limite temporale alla possibilità di stipulare l’accordo (“Per l’anno 2020, il contratto di rete può essere stipulato [ … ]”), ma è altrettanto vero che la legge non vieta che l’intesa abbia una durata che va oltre tale periodo, in funzione sia degli obiettivi e delle esigenze dichiarate dalle aziende al momento della stipula, sia della durata del contesto emergenziale.

Pertanto, così come segnalato dalla precitata circolare ministeriale n. 2/V del 9 ottobre 2020, l’ultima sottoscrizione elettronica ai contratti in questione dovrà essere apposta entro il 31/12/2020 (data da dimostrarsi mediante marche temporali oppure, in mancanza delle stesse, mediante l’avvenuta registrazione fiscale entro la medesima data) ed i contratti in parola dovranno essere depositati per l’iscrizione presso il registro delle imprese entro trenta giorni dalle suddette date.

Dunque, nell’attuale situazione di emergenza, il contratto di rete si dimostra una grande opportunità per quelle aziende che, trovandosi in difficoltà, sono alla costante ricerca di strumenti diversi e innovativi, riuscendo così a trasformare un periodo di crisi in inventiva e progresso.

Autore: Avv. Raffaella Calamandrei, Salary Partner dello Studio Legale Lombardo. Ultima revisione: 29 agosto 2026.

Raffaella Calamandrei

Scritto da

Raffaella Calamandrei

Salary Partner

Ha conseguito la Laurea in Giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Firenze nel 2012, discutendo una tesi in Diritto privato dal titolo “Principi e regole in materia di procreazione medicalmente…

Il profilo completo →

Parola agli esperti

Quando la notizia è di lavoro, ci chiamano.

Interventi e interviste dei professionisti dello Studio su testate nazionali.

LinkedIn
Il Tempo
Radiocor
Il Giornale
Radiocor
Il Sole 24 Ore
Libero

Assistenza in tutta Italia

Dove sei non cambia come ti difendiamo.

Il colloquio si fa in video Nessuno spostamento e nessun permesso da chiedere al lavoro: basta un collegamento.
La distanza non pesa sul conto Le condizioni sono le stesse ovunque tu sia, senza costi di trasferta a tuo carico.
Sempre lo stesso team Il caso resta ai professionisti che lo hanno preso in carico, dal primo colloquio alla chiusura.
Documenti in digitale Contratti, lettere e buste paga si inviano online: li leggiamo prima dell’incontro.

Assistenza ovunque lavori

Da qualunque città, lo stesso team.

Non importa dove si trova la tua azienda: il caso viene affidato allo stesso gruppo di avvocati, con lo stesso metodo e le stesse condizioni. La videochiamata annulla la distanza, e quando serve andare in tribunale sono i nostri legali a spostarsi.

Milano Bologna Firenze Roma Napoli Bari Palermo Cagliari

Il tuo caso arriva sempre allo stesso team

Come si arriva al risultato

Videochiamata
2 mesi
Tempo medio
Conciliazione

Si parte sempre da qui: la videochiamata è il primo passo di ogni pratica, comprese quelle chiuse con i risultati più importanti. Dal colloquio alla conciliazione passano in media due mesi.

Risultati ottenuti

Numeri, non promesse.

Una selezione di casi conclusi, tra i tanti seguiti dallo Studio nel tempo. Nomi e dettagli identificativi omessi per riservatezza — ogni caso resta comunque documentabile su richiesta.

91%
Percentuale di successo Sui casi trattati dallo Studio, conclusi con esito favorevole per l’assistito.
Oltre € 4.974.994
Ottenuti nei casi selezionati

I casi presentati sono solo un estratto: tutte le pratiche seguite dallo Studio sono documentabili, nel rispetto della riservatezza degli assistiti.

Risultato ottenuto / Dirigenza
€ 800.000
VENT’ANNI DA DIRIGENTE. IL CONTRATTO NO.

Oltre 20 anni di funzioni direttive riconosciute in giudizio, con differenze retributive.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 400.000
DIRIGENTE APICALE. LICENZIATO SENZA GIUSTA CAUSA.

Licenziamento di un dirigente apicale, dichiarato illegittimo in giudizio.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 300.000
IL RUOLO, DICEVANO, NON SERVIVA PIÙ.

Soppressione del ruolo ritenuta non genuina, risolta con accordo economico.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Trasferimenti
€ 300.000
RICHIAMATO DALL’ESTERO. SENZA TUTELE.

Riconosciuti oltre 300.000 euro dopo il trasferimento dall’estero.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 300.000
IL PATTO VALEVA. IL LICENZIAMENTO NO.

Ottenuti oltre 300.000 euro per un licenziamento con un patto di non concorrenza.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Trasferimenti
€ 200.000
CINQUANTA CHILOMETRI, ZERO RAGIONI.

Trasferimento verso una sede oltre i 50 km, privo di reali esigenze organizzative.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Uscite
€ 200.000
L’USCITA GIUSTA VALE. ANCHE IN DENARO.

Incentivo all’esodo riconosciuto alla lavoratrice in sede di trattativa.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Inquadramento
€ 180.000
LAVORAVA DA DIPENDENTE. SENZA ESSERLO.

Ottenuti 180.000 euro per la mancata assunzione come lavoratore subordinato.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Mobbing
Risarcimento
DIECI ANNI DI SERVIZIO, TRATTATO DA PESO.

Mobbing accertato nei confronti di un dipendente con oltre 10 anni di servizio.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
Reintegra
QUINDICI ANNI DI ANZIANITÀ. CANCELLATI COSÌ.

Licenziamento disciplinare di un quadro, poi reintegrato.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Dirigenza
36 mensilità
TRENTASEI MESI. NERO SU BIANCO.

Riconosciute al Dirigente 36 mensilità, pari a 298.000 euro.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
12 mensilità
MOTIVO SOGGETTIVO. SENZA SOSTANZA.

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo, definito con il riconoscimento di 12 mensilità.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza

Assistenza in tutta Italia

Testimonianze

Chi ci ha scelto, e perché.

Pubblicate con il solo ruolo professionale, a tutela della riservatezza dei clienti.

★★★★★
Lo Studio Legale Lombardo mi accompagna da oltre quindici anni. Ormai consiglieri preventivi in un rapporto costante e costruttivo h.24 per un valore aggiunto che va ben oltre il classico rapporto cliente-avvocato-parcella.
Giornalista RAI Sport
★★★★★
Grandissima professionalità ed empatia con tutto lo staff dello studio. E l’avvocato Lombardo ha sempre dimostrato grandi capacità nelle situazioni anche più complesse che ho avuto modo di sottoporgli. Riesce puntualmente a capire le varie problematiche e a proporre soluzioni con grande…
Amministratore delegato
★★★★★
Mi sono rivolta allo Studio Legale Lombardo per un’importante questione di Diritto del Lavoro. Non avrei potuto fare scelta migliore. Gli avvocati sono tutti molto competenti e puntuali. Mi sono affidata totalmente all’avvocato che ha seguito il mio caso che con professionalità,…
Product manager 1° livello commercio
★★★★★
Professionisti seri, preparatissimi e molto attenti alle esigenze del cliente. Un ringraziamento speciale all’Avvocato Erika Chiaramonte per la dedizione e l’eccellente lavoro svolto nella mia pratica contro un’azienda multinazionale. Risultati concreti e assistenza costante. Studio legale consigliatissimo
Online marketplace manager 1° livello
★★★★★
Studio legale consigliatissimo, supporto in ogni momento, di elevata professionalità!
Lease Management Specialist 1° livello
★★★★★
Studio legale di altissimo livello specializzato in diritto del lavoro. Sono stato seguito dall’Avvocato Papa che e’ un ottimo professionista
Collaboratore tecnico Enti di Ricerca, 6° liv. CCNL Istruzione e Ricerca
★★★★★
Studio legale di altissimo livello specializzato in diritto del lavoro. Sono stato seguito dall’Avvocato Papa che e’ un ottimo professionista
Retail Manager 1° livello CCNL Commercio
★★★★★
La Dottoressa Chiaramonte è una grande professionista. Ha un’elevata capacità di ascoltare ed interpretare le esigenze dei suoi clienti , traducendole in difesa e rivendicazione dei diritti. La sua sensibilità unita a profonde conoscenze giuridiche ed abilità nelle trattative la rendono una…
HR Business Partner 1° livello
★★★★★
Lo studio legale Lombardo mi ha aiutato in tre casi, tutti risolti con successo e soddisfazione. molto gradita è stata la competenza, gentilezza e chiarezza sui costi
Ingegnere geologico
★★★★★
L’avvocato Lombardo è un vero professionista. Ho apprezzato su tutte lo studio e l’approfondimento del nostro caso prima del conferimento dell’incarico. Per me questo è un valore molto importante, che denota responsabilità e cura verso le esigenze del cliente
Amministratore delegato

200+

Recensioni Google

40+

Recensioni Meta

9.000+

Follower su LinkedIn

20.000+

Follower su Meta

20.000+

Follower su TikTok

I nostri incarichi

Casi reali, non slogan.

Nomi e dettagli identificativi omessi per riservatezza.

Incarico: Socio lavoratore

Incarico: Socio lavoratore

Avv. Erika Chiaramonte
Incarico: Dirigente esautorato

Incarico: Dirigente esautorato

Avv. Danilo Lombardo
Incarico: Trasferimento illegittimo

Incarico: Trasferimento illegittimo

Avv. Raffaella Calamandrei
Incarico: Assunzione con inganno

Incarico: Assunzione con inganno

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: Patto di non concorrenza

Incarico: Patto di non concorrenza

Avv. Ugo Papa
Incarico: Trasferimento del lavoratore

Incarico: Trasferimento del lavoratore

Avv. Chiara dal Molin
Incarico: Assunzione con inganno? Assolutamente no!

Incarico: Assunzione con inganno? Assolutamente no!

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: dimostrare l’eccessivo carico di lavoro ad un lavoratore disabile

Incarico: dimostrare l’eccessivo carico di lavoro ad un lavoratore…

Avv. Cecilia Rinaldelli
Incarico: licenziamento per mancato raggiungimento dei target

Incarico: licenziamento per mancato raggiungimento dei target

Avv. Raffaella Calamandrei
Incarico: licenziamento per mancato superamento del periodo di prova

Incarico: licenziamento per mancato superamento del periodo di prova

Avv. Danilo Lombardo
Incarico: mancata progressione di carriera

Incarico: mancata progressione di carriera

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: licenziamento illegittimo

Incarico: licenziamento illegittimo

Avv. Giorgia Cicuti

Approfondimenti sul diritto del lavoro

La clausola, spiegata.

Ogni contenuto parte da un documento vero e finisce con la norma che lo rende contestabile.

Avvocato, sono costretta ad accettare di passare ad contratto part time?

Avvocato, sono costretta ad accettare di passare ad contratto…

Lavoro
Avvocato,sono stata licenziata per aver svolto attività lavorativa presso un’altra azienda,.

Avvocato,sono stata licenziata per aver svolto attività lavorativa presso…

Lavoro
Avvocato, sono un dirigente e sono stata licenziata.

Avvocato, sono un dirigente e sono stata licenziata.

Lavoro
Avvocato, sono una dirigente e sono stata licenziata senza preavviso.

Avvocato, sono una dirigente e sono stata licenziata senza…

Lavoro
Avvocato, ho firmato un patto di non concorrenza biennale

Avvocato, ho firmato un patto di non concorrenza biennale

Lavoro
Avvocato, posso chiedere il trasferimento in una sede di lavoro più vicina?

Avvocato, posso chiedere il trasferimento in una sede di…

Lavoro
Avvocato, il mio orario di lavoro part time è stamo modificato senza il mio consenso; è legittimo?

Avvocato, il mio orario di lavoro part time è…

Lavoro
Avvocato, sono stata licenziata per giustificato motivo oggettivo

Avvocato, sono stata licenziata per giustificato motivo oggettivo

Lavoro
Dottore, mi contestano un illecito disciplinare sulla base delle email e dei log di connessione

Dottore, mi contestano un illecito disciplinare sulla base delle…

Lavoro
Avvocato, sono stata trasferita a 600 km senza preavviso; posso oppormi a trasferimento?

Avvocato, sono stata trasferita a 600 km senza preavviso;…

Lavoro
Avvocato, ho firmato un contratto con clausola di stabilità con pena, è valida?

Avvocato, ho firmato un contratto con clausola di stabilità…

Lavoro
Dottore, la mia azienda usa il badge per monitorare le pause e mi ha contestato un abuso. E’ lecito?

Dottore, la mia azienda usa il badge per monitorare…

Lavoro

Assistenza in tutta Italia

Il tuo caso merita una strategia, non una risposta standard.

Il colloquio si fa in videoconferenza. Più riservato, senza spostarti, ovunque in Italia.
Scrivici su whatsapp