In breve: La Legge di Bilancio 2023 ha prorogato fino a marzo 2023 lo smart working per i lavoratori fragili, mentre per i genitori di figli under 14 l’accesso è tornato a dipendere dall’accordo individuale con il datore di lavoro, con priorità per caregiver e genitori di figli disabili o under 12. Le misure emergenziali sono oggi scadute.
Articolo del gennaio 2023: le misure descritte erano legate alla proroga dello stato di emergenza Covid-19 e sono scadute; per il lavoro agile valgono oggi le regole ordinarie della L. 81/2017.
I soggetti interessati dalla riforma
La nuova Legge di Bilancio 2023, nell’ambito della proroga dello stato di emergenza, ha esteso sino al mese di marzo la possibilità di accedere al lavoro agile da remoto (cosiddetto smart working) per i lavoratori fragili.
In questa categoria rientrano pazienti con marcata compromissione della risposta immunitaria e che presentino tre o più condizioni patologiche di cui all’elenco consultabile nel testo di Legge. Tra esse vi sono scompenso cardiaco, diabete mellito, obesità ed altre gravi sintomatologie. Ai fini dell’accesso al lavoro agile, è stato disposto sul sito del Governo, sino al 31 gennaio 2023, un apposito applicativo denominato smart working semplificato mentre, a partire dal 1° febbraio 2023, sarà disponibile la procedura ordinaria rinvenibile sotto la denominazione lavoro agile.
Lavoratori con figli minori di 14 anni
Quanto alla categoria dei lavoratori con figli under 14, la recente Legge di Bilancio non ha esteso la proroga dello smart working, riconoscendone tuttavia la possibilità di accesso, previo accordo individuale redatto con il proprio datore di lavoro. Detto accordo dovrà poi essere comunicato al Ministero del Lavoro, indicando i nominativi dei dipendenti che ne abbiano fatto richiesta e la data di inizio e termine del lavoro in modalità agile.
È altresì riconosciuta priorità all’accesso allo smart working per i lavoratori, pubblici e privati, con figli disabili, età inferiore a 12 anni o che svolgano regolarmente assistenza familiare (i cosiddetti caregiver) di un soggetto non autosufficiente per motivi di malattia, infermità o disabilità. Anche per questa categoria di lavoratori, tuttavia, è bene precisare che tale priorità non costituisce un diritto automatico di accesso al lavoro agile, essendo prescritto l’obbligo di redigere espresso accordo con il datore di lavoro. Laddove pertanto non ne venga fatta richiesta, per tutti i lavoratori non considerati fragili, la proroga di accesso allo smart working è da considerarsi cessata al 31 dicembre 2022.
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Modalità di accesso al lavoro agile per i lavoratori con figli minori di 14 anni
Per poter usufruire della proroga concessa ai lavoratori con figli minori di anni 14 alle forme di lavoro in modalità agile, è stato disposto dalla nuova Legge di Bilancio 2023 il previo accordo individuale con il datore di lavoro, pubblico o privato, sulla base dei requisiti prescritti ex L. 81/17.
Le parti dovranno pertanto definire in forma scritta modalità e tempistiche dello svolgimento del lavoro agile, nonché l’eventuale alternanza con lo svolgimento della prestazione lavorativa all’interno dei locali aziendali, i tempi di riposo e le misure di disconnessione del dipendente. Dovranno altresì venire regolamentate le modalità di utilizzo degli strumenti di lavoro e le forme di esercizio dei diritti sindacali. Una volta definito l’accordo tra le parti, sarà poi onere del datore di lavoro darne comunicazione al Ministero del Lavoro entro cinque giorni dall’inizio del lavoro agile, per i dipendenti privati, ed entro il ventesimo giorno del mese successivo, per dipendenti pubblici e le agenzie di somministrazione.
L’eventuale mancata, o ritardata, comunicazione nei termini sopra indicati, potrà condurre alla comminazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da 100 a 500 euro a carico del datore di lavoro, per ogni dipendente interessato.
Autore: Avv. Giorgia Cicuti, Salary Partner dello Studio Legale Lombardo · Ordine degli Avvocati di Roma, n. A51579. Ultima revisione: 29 agosto 2026.
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