L’anno 2024 si profila come un periodo di cambiamenti significativi nel panorama degli incentivi all’assunzione, con molte misure che giungono alla conclusione, alcune che vedono conferme, e l’introduzione di nuovi stimoli rivolti principalmente a giovani e donne.
Bonus “Neet” in Chiusura e Esonero Contributivo per Giovani
Il Bonus “Neet,” introdotto dal Decreto Legislativo 48/2023, si avvia verso la fine dopo aver agevolato l’inserimento di giovani al di sotto dei 30 anni nel mondo del lavoro. Questo bonus ha offerto uno sconto del 60% sui contributi previdenziali per coloro che assumevano giovani registrati al Programma Operativo Nazionale “Iniziativa Occupazione Giovani.” Sebbene questa agevolazione stia per concludersi, l’esonero contributivo strutturale per l’assunzione di giovani sotto i 30 anni continua a offrire un’esenzione del 50% della contribuzione datoriale per 36 mesi.
Incentivi per le Donne: Uno Sguardo al Passato e alla Nuova Normalità
La legge 92/2012, agevolando le assunzioni di lavoratori di almeno 50 anni, aveva introdotto uno sgravio del 50% dei contributi per 12 mesi. Questa agevolazione si estendeva anche alle donne svantaggiate, come ad esempio quelle disoccupate da lungo periodo. Sebbene la legge di bilancio 2021 avesse temporaneamente elevato lo sgravio al 100%, la situazione ritorna ora alla normalità, con uno sgravio del 50% per le assunzioni effettuate dal 2024 in poi.
Impatto della Riforma Fiscale: Incentivi per Incremento Occupazionale
Il Decreto Legislativo 216/2023 introduce una deduzione aggiuntiva del 20% dal reddito Irpef o Ires per professionisti e imprese che incrementano l’occupazione nel 2024 rispetto al valore medio del 2023. Questo incentivo si applica anche alle assunzioni di lavoratori svantaggiati, con un abbattimento del reddito più elevato, calcolato attraverso coefficienti di maggiorazione da definire.
Nuovi Esoneri e Sostegno Sociale
A partire da gennaio 2024, sono operativi i nuovi esoneri per chi assume percettori del Supporto alla Formazione e al Lavoro (Sfl) e dell’Assegno di Inclusione (Adi), sostituendo il Reddito di Cittadinanza. Questi strumenti offrono esenzioni contributive per un periodo limitato, mentre la decontribuzione Sud, confermata almeno fino a giugno 2024, continua a supportare l’occupazione nelle regioni del Sud Italia.
In conclusione, il 2024 offre un panorama dinamico di opportunità e cambiamenti negli incentivi all’occupazione, con datori di lavoro, giovani e donne che devono navigare tra scelte strategiche e adattamenti alle nuove normative e incentivi.

