Studio Legale Lombardo Specializzati in diritto del lavoro

Home / Approfondimenti / Licenziamento del dirigente: come e quando…

Licenziamento del dirigente: come e quando può avvenire

Avv. Danilo Lombardo Avv. Danilo Lombardo 6 minuti di lettura
Licenziamento del dirigente: come e quando può avvenire

In materia di licenziamenti, la posizione del dirigente assume connotati particolari rispetto a quella di qualsiasi altro dipendente. È infatti riconosciuta una piú ampia possibilità per il datore di lavoro di procedere al licenziamento del dirigente rispetto a quanto previsto per altre categorie di dipendenti.

Quando si può licenziare il dirigente d’azienda?

La legge prevede due differenti ipotesi di licenziamento del dirigente.

La prima, per giusta causa, si configura ogniqualvolta il dirigente ponga in essere comportamenti disciplinarmente rilevanti così gravi da non consentire, neppure in via provvisoria, la prosecuzione del rapporto di lavoro.

La seconda, per giustificatezza, comprende tanto comportamenti inadempienti da parte del dirigente,meno gravi rispetto a quelli alla base del licenziamento per giusta causa, quanto motivi oggettivi legati a esigenze organizzative aziendali, tra cui la riorganizzazione di azienda.

Licenziamento del dirigente per giusta causa

In linea generale, il datore di lavoro può procedere al licenziamento del lavoratore – dirigente o dipendente – qualora ricorra una giusta causa. Tale fattispecie di licenziamento si applica ogniqualvolta il lavoratore, incluso il dirigente, ponga in essere un comportamento talmente grave da ledere irrimediabilmente il rapporto di fiducia con il datore di lavoro. Si tratta dunque di un provvedimento che recide il rapporto lavorativo “in tronco”, senza che sia previsto alcun obbligo di preavviso gravante sul datore di lavoro.

Il rapporto di lavoro cessa dal giorno successivo alla comunicazione del licenziamento (che deve essere presentata in forma scritta), salvo la possibilitá per il dirigente di avanzare eventuali contestazioni e procedere all’impugnazione del provvedimento per vie legali.

Possono considerarsi esempi di giusta causa di licenziamento del dirigente, condotte di natura fraudolenta poste in essere dal dirigente, la concorrenza sleale, comportamenti offensivi nei confronti del datore di lavoro, dei colleghi, o dei clienti, e la diffusione di informazioni relative all’attivitá aziendale in violazione degli obblighi di riservatezza.

Licenziamento del dirigente per giustificatezza

Diverso è il caso di licenziamento del dirigente per “giustificatezza”. Questa categoria di licenziamento è specifica per la figura del dirigente e ha portata piú ampia rispetto alla nozione di licenziamento per giustificato motivo (soggettivo o oggettivo) prevista per i dipendenti.

Come giá osservato, la giustificatezza puó essere determinata da ragioni di natura soggettiva, legate cioè ad un inadempimento o ad un comportamento del dirigente sufficientemente grave da determinare la rottura del rapporto di fiducia col datore di lavoro (la cui gravitá tuttavia risulta inferiore rispetto a quella giustificante il licenziamento per giusta causa).

Rientra in questa ipotesi il caso recentemente affrontato dalla Corte di Cassazione con ordinanza del 26 gennaio 2022, n. 2246. Nel caso esaminato dalla Corte, il licenziamento era scattato a seguito dell’invio, da parte di un dirigente, di una email nella quale il dirigente criticava l’operato ‘inqualificabile’ della società datrice di lavoro, accusandola di aver tradito la fiducia e buona fede del lavoratore. A tale missiva era dunque seguito il licenziamento del dirigente per giusta causa.

A seguito dell’impugnazione del licenziamento da parte del dirigente, il tribunale di primo grado aveva escluso la sussistenza della giusta causa ma, al contempo, aveva riconosciuto la giustificatezza del licenziamento medesimo così respingendo le domande di risarcimento per mobbing e dequalificazione. Tale pronuncia è stata confermata dapprima in appello e, successivamente, in Cassazione.

Nella pronuncia in esame, la Suprema Corte si è soffermata sull’interpretazione della nozione di giustificatezza applicata dai giudici di merito al caso di specie. Richiamando la propria giurisprudenza in materia, la Cassazione ha osservato che, ai fini della valutazione della “giustificatezza del licenziamento del dirigente, non è necessaria una analitica verifica di specifiche condizioni, ma è sufficiente una valutazione globale, che escluda l’arbitrarietà del recesso, in quanto intimato con riferimento a circostanze idonee a turbare il rapporto fiduciario con il datore di lavoro” (da ultimo, Cass. N. 34736 del 30/12/2019).

La determinazione della giustificatezza del licenziamento, dunque, si basa su una valutazione globale delle circostanze che hanno determinato un turbamento tale del rapporto fiduciario, tra dirigente e datore di lavoro, da giustificare l’esercizio, da parte di quest’ultimo, del potere di licenziamento.

Applicando tale principio al caso di specie, la Corte ha quindi considerato ravvisabile, nel caso in esame, “una motivazione congrua circa la ritenuta giustificatezza del motivo, idonea ad escludere l’arbitrarietà del recesso in ragione della rilevanza del fatto contestato in termini di turbamento del vincolo fiduciario, tanto più intenso quanto più elevato il ruolo (dirigenziale) del dipendente”. I giudici di legittimità hanno quindi respinto la tesi difensiva secondo cui un singolo episodio non poteva ritenersi sufficiente a fondare il licenziamento da parte del datore di lavoro.

L’interpretazione di giustificatezza fornita dalla Suprema Corte, dunque, risulta sufficientemente ampia da includere nel suo ambito di applicazione anche singole condotte di intemperanza purché, a seguito di una valutazione globale delle circostanze, risulti che tale singolo episodio sia sufficiente a minare il rapporto fiduciario tra datore di lavoro e lavoratore (dirigente).

Restyling aziendale e licenziamento del dirigente

Il licenziamento del dirigente per giustificatezza può altresì basarsi su motivi di carattere oggettivo (o imprenditoriale), quali ad esempio la soppressione della posizione del dirigente a seguito di restyling aziendale.

Legato al restyling dell’azienda, si è recentemente pronunciata la Suprema Corte di Cassazione, con ordinanza del 17 novembre 2021, n. 34976. Con tale ordinanza, la Cassazione ha riconosciuto la legittimitá del licenziamento individuale del dirigente d’azienda per giustificatezza fondato su motivazioni oggettive legate a esigenze di riorganizzazione aziendale, le quali non debbono necessariamente coincidere con un’impossibilità a continuare il rapporto di lavoro o con una situazione di crisi tale da rendere eccessivamente onerosa la continuazione.

Richiamando la propria giurisprudenza in materia, la Corte ha ribadito che, qualora il licenziamento si basi su ragioni oggettive concernenti esigenze di riorganizzazione aziendale, é necessario procedere ad un bilanciamento tra il principio di correttezza e buona fede (parametro su cui si misura la legittimitá del licenziamento stesso) e il principio di libertà di iniziativa economica, garantita a livello costituzionale dall’art. 41 della Costituzione.

Il caso posto all’attenzione della Corte riguardava il licenziamento di una dirigente per soppressione del posto di lavoro derivante da una razionalizzazione di diversi settori dell’azienda. Tale restyling aziendale aveva portato al sovradimensionamento della presenza di due figure aziendali – quella del direttore di controllo e coordinamento, da una parte, e quella del direttore amministrativo, dall’altra – rispetto alle necessità ed alle dimensioni aziendali e dunque ad una duplicazioni di funzioni. Al fine di procedere ad una organizzazione aziendale “più snella”, dunque, l’azienda datrice di lavoro aveva stabilito l’accorpamento delle funzioni gestionali precedentemente svolte dal direttore amministrativo a quelle del direttore controllo e coordinamento, con conseguente “soppressione” della “posizione lavorativa” del dirigente amministrativo.

La Cassazione ha riconosciuto la giustificatezza del licenziamento dalla dirigente sulla base delle prove fornite in giudizio, dalle quali si evince come l’effettiva soppressione della posizione lavorativa ricoperta dalla dirigente fosse motivata da insindacabili scelte poste in essere dall’azienda che aveva ritenuto necessario procedere al restyling della struttura aziendale e alla soppressione della posizione di dirigente amministrativo.

La soppressione della posizione lavorativa ricoperta dalla dirigente, dunque, ne giustificava il licenziamento. I giudici hanno inoltre precisato che, ai fini della legittimità del licenziamento del dirigente, la valutazione dell’effettivitá della scelta operata dall’azienda non richiede una valutazione economica dei margini di convenienza e dell’onerosità dei costi connessi alla ristrutturazione aziendale, la quale è lasciata al datore di lavoro.

Per ricevere una consulenza legale su licenziamento del dirigente contatta il nostro team avvocati specializzati in diritto del lavoro. Oltre al consueto appuntamento in studio, lo Studio Legale Lombardo ti offre la possibilità di interagire con il Professionista prescelto anche in videoconferenza; in questo modo potrai ottenere assistenza legale ovunque ti trovi, e senza dover richiedere permessi a lavoro o affrontare il traffico cittadino.

 

 

Danilo Lombardo

Scritto da

Danilo Lombardo

Founder e Managing partner

Ha conseguito la laurea presso la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali Guido Carli, nota come Luiss, nel 2001, conseguendo il titolo di avvocato nel 2004 ed iscrivendosi all’Albo degli…

Il profilo completo →

Parola agli esperti

Quando la notizia è di lavoro, ci chiamano.

Interventi e interviste dei professionisti dello Studio su testate nazionali.

LinkedIn
Il Tempo
Radiocor
Il Giornale
Radiocor
Il Sole 24 Ore
Libero

Assistenza in tutta Italia

Dove sei non cambia come ti difendiamo.

Il colloquio si fa in video Nessuno spostamento e nessun permesso da chiedere al lavoro: basta un collegamento.
La distanza non pesa sul conto Le condizioni sono le stesse ovunque tu sia, senza costi di trasferta a tuo carico.
Sempre lo stesso team Il caso resta ai professionisti che lo hanno preso in carico, dal primo colloquio alla chiusura.
Documenti in digitale Contratti, lettere e buste paga si inviano online: li leggiamo prima dell’incontro.

Assistenza ovunque lavori

Da qualunque città, lo stesso team.

Non importa dove si trova la tua azienda: il caso viene affidato allo stesso gruppo di avvocati, con lo stesso metodo e le stesse condizioni. La videochiamata annulla la distanza, e quando serve andare in tribunale sono i nostri legali a spostarsi.

Milano Bologna Firenze Roma Napoli Bari Palermo Cagliari

Il tuo caso arriva sempre allo stesso team

Come si arriva al risultato

Videochiamata
2 mesi
Tempo medio
Conciliazione

Si parte sempre da qui: la videochiamata è il primo passo di ogni pratica, comprese quelle chiuse con i risultati più importanti. Dal colloquio alla conciliazione passano in media due mesi.

Risultati ottenuti

Numeri, non promesse.

Una selezione di casi conclusi, tra i tanti seguiti dallo Studio nel tempo. Nomi e dettagli identificativi omessi per riservatezza — ogni caso resta comunque documentabile su richiesta.

91%
Percentuale di successo Sui casi trattati dallo Studio, conclusi con esito favorevole per l’assistito.
Oltre € 4.974.994
Ottenuti nei casi selezionati

I casi presentati sono solo un estratto: tutte le pratiche seguite dallo Studio sono documentabili, nel rispetto della riservatezza degli assistiti.

Risultato ottenuto / Dirigenza
€ 800.000
VENT’ANNI DA DIRIGENTE. IL CONTRATTO NO.

Oltre 20 anni di funzioni direttive riconosciute in giudizio, con differenze retributive.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 400.000
DIRIGENTE APICALE. LICENZIATO SENZA GIUSTA CAUSA.

Licenziamento di un dirigente apicale, dichiarato illegittimo in giudizio.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 300.000
IL RUOLO, DICEVANO, NON SERVIVA PIÙ.

Soppressione del ruolo ritenuta non genuina, risolta con accordo economico.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Trasferimenti
€ 300.000
RICHIAMATO DALL’ESTERO. SENZA TUTELE.

Riconosciuti oltre 300.000 euro dopo il trasferimento dall’estero.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
€ 300.000
IL PATTO VALEVA. IL LICENZIAMENTO NO.

Ottenuti oltre 300.000 euro per un licenziamento con un patto di non concorrenza.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Trasferimenti
€ 200.000
CINQUANTA CHILOMETRI, ZERO RAGIONI.

Trasferimento verso una sede oltre i 50 km, privo di reali esigenze organizzative.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Uscite
€ 200.000
L’USCITA GIUSTA VALE. ANCHE IN DENARO.

Incentivo all’esodo riconosciuto alla lavoratrice in sede di trattativa.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Inquadramento
€ 180.000
LAVORAVA DA DIPENDENTE. SENZA ESSERLO.

Ottenuti 180.000 euro per la mancata assunzione come lavoratore subordinato.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Mobbing
Risarcimento
DIECI ANNI DI SERVIZIO, TRATTATO DA PESO.

Mobbing accertato nei confronti di un dipendente con oltre 10 anni di servizio.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
Reintegra
QUINDICI ANNI DI ANZIANITÀ. CANCELLATI COSÌ.

Licenziamento disciplinare di un quadro, poi reintegrato.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Dirigenza
36 mensilità
TRENTASEI MESI. NERO SU BIANCO.

Riconosciute al Dirigente 36 mensilità, pari a 298.000 euro.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza
Risultato ottenuto / Licenziamenti
12 mensilità
MOTIVO SOGGETTIVO. SENZA SOSTANZA.

Licenziamento per giustificato motivo soggettivo, definito con il riconoscimento di 12 mensilità.

Studio Legale Lombardo Dati identificativi omessi per riservatezza

Assistenza in tutta Italia

Testimonianze

Chi ci ha scelto, e perché.

Pubblicate con il solo ruolo professionale, a tutela della riservatezza dei clienti.

★★★★★
Lo Studio Legale Lombardo mi accompagna da oltre quindici anni. Ormai consiglieri preventivi in un rapporto costante e costruttivo h.24 per un valore aggiunto che va ben oltre il classico rapporto cliente-avvocato-parcella.
Giornalista RAI Sport
★★★★★
Grandissima professionalità ed empatia con tutto lo staff dello studio. E l’avvocato Lombardo ha sempre dimostrato grandi capacità nelle situazioni anche più complesse che ho avuto modo di sottoporgli. Riesce puntualmente a capire le varie problematiche e a proporre soluzioni con grande…
Amministratore delegato
★★★★★
Mi sono rivolta allo Studio Legale Lombardo per un’importante questione di Diritto del Lavoro. Non avrei potuto fare scelta migliore. Gli avvocati sono tutti molto competenti e puntuali. Mi sono affidata totalmente all’avvocato che ha seguito il mio caso che con professionalità,…
Product manager 1° livello commercio
★★★★★
Professionisti seri, preparatissimi e molto attenti alle esigenze del cliente. Un ringraziamento speciale all’Avvocato Erika Chiaramonte per la dedizione e l’eccellente lavoro svolto nella mia pratica contro un’azienda multinazionale. Risultati concreti e assistenza costante. Studio legale consigliatissimo
Online marketplace manager 1° livello
★★★★★
Studio legale consigliatissimo, supporto in ogni momento, di elevata professionalità!
Lease Management Specialist 1° livello
★★★★★
Studio legale di altissimo livello specializzato in diritto del lavoro. Sono stato seguito dall’Avvocato Papa che e’ un ottimo professionista
Collaboratore tecnico Enti di Ricerca, 6° liv. CCNL Istruzione e Ricerca
★★★★★
Studio legale di altissimo livello specializzato in diritto del lavoro. Sono stato seguito dall’Avvocato Papa che e’ un ottimo professionista
Retail Manager 1° livello CCNL Commercio
★★★★★
La Dottoressa Chiaramonte è una grande professionista. Ha un’elevata capacità di ascoltare ed interpretare le esigenze dei suoi clienti , traducendole in difesa e rivendicazione dei diritti. La sua sensibilità unita a profonde conoscenze giuridiche ed abilità nelle trattative la rendono una…
HR Business Partner 1° livello
★★★★★
Lo studio legale Lombardo mi ha aiutato in tre casi, tutti risolti con successo e soddisfazione. molto gradita è stata la competenza, gentilezza e chiarezza sui costi
Ingegnere geologico
★★★★★
L’avvocato Lombardo è un vero professionista. Ho apprezzato su tutte lo studio e l’approfondimento del nostro caso prima del conferimento dell’incarico. Per me questo è un valore molto importante, che denota responsabilità e cura verso le esigenze del cliente
Amministratore delegato

200+

Recensioni Google

40+

Recensioni Meta

9.000+

Follower su LinkedIn

20.000+

Follower su Meta

20.000+

Follower su TikTok

I nostri incarichi

Casi reali, non slogan.

Nomi e dettagli identificativi omessi per riservatezza.

Incarico: Socio lavoratore

Incarico: Socio lavoratore

Avv. Erika Chiaramonte
Incarico: Dirigente esautorato

Incarico: Dirigente esautorato

Avv. Danilo Lombardo
Incarico: Trasferimento illegittimo

Incarico: Trasferimento illegittimo

Avv. Raffaella Calamandrei
Incarico: Assunzione con inganno

Incarico: Assunzione con inganno

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: Patto di non concorrenza

Incarico: Patto di non concorrenza

Avv. Ugo Papa
Incarico: Trasferimento del lavoratore

Incarico: Trasferimento del lavoratore

Avv. Chiara dal Molin
Incarico: Assunzione con inganno? Assolutamente no!

Incarico: Assunzione con inganno? Assolutamente no!

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: dimostrare l’eccessivo caricodi lavoro ad un lavoratore disabile

Incarico: dimostrare l’eccessivo caricodi lavoro ad un lavoratore disabile

Avv. Cecilia Rinaldelli
Incarico: licenziamento per mancato raggiungimento dei target

Incarico: licenziamento per mancato raggiungimento dei target

Avv. Raffaella Calamandrei
Incarico: licenziamento per mancato superamento del periodo di prova

Incarico: licenziamento per mancato superamento del periodo di prova

Avv. Danilo Lombardo
Incarico: mancata progressione di carriera

Incarico: mancata progressione di carriera

Avv. Rachele Fazzi
Incarico: licenziamento illegittimo

Incarico: licenziamento illegittimo

Avv. Giorgia Cicuti

Approfondimenti sul diritto del lavoro

La clausola, spiegata.

Ogni contenuto parte da un documento vero e finisce con la norma che lo rende contestabile.

Avvocato, sono costretta ad accettare di passare ad contratto part time?

Avvocato, sono costretta ad accettare di passare ad contratto…

Lavoro
Avvocato,sono stata licenziata per aver svolto attività lavorativa presso un’altra azienda,.

Avvocato,sono stata licenziata per aver svolto attività lavorativa presso…

Lavoro
Avvocato, sono un dirigente e sono stata licenziata.

Avvocato, sono un dirigente e sono stata licenziata.

Lavoro
Avvocato, sono una dirigente e sono stata licenziata senza preavviso.

Avvocato, sono una dirigente e sono stata licenziata senza…

Lavoro
Avvocato, ho firmato un patto di non concorrenza biennale

Avvocato, ho firmato un patto di non concorrenza biennale

Lavoro
Avvocato, posso chiedere il trasferimento in una sede di lavoro più vicina?

Avvocato, posso chiedere il trasferimento in una sede di…

Lavoro
Avvocato, il mio orario di lavoro part time è stamo modificato senza il mio consenso; è legittimo?

Avvocato, il mio orario di lavoro part time è…

Lavoro
Avvocato, sono stata licenziata per giustificato motivo oggettivo

Avvocato, sono stata licenziata per giustificato motivo oggettivo

Lavoro
Dottore, mi contestano un illecito disciplinare sulla base delle email e dei log di connessione

Dottore, mi contestano un illecito disciplinare sulla base delle…

Lavoro
Avvocato, sono stata trasferita a 600 km senza preavviso; posso oppormi a trasferimento?

Avvocato, sono stata trasferita a 600 km senza preavviso;…

Lavoro
Avvocato, l’azienda non mi ha pagato il bonus MBO. Posso agire?

Avvocato, l’azienda non mi ha pagato il bonus MBO.…

Lavoro
Avvocato, ho ricevuto una contestazione, ma non è affisso il codice disciplinare. E’ regolare?

Avvocato, ho ricevuto una contestazione, ma non è affisso…

Lavoro

Assistenza in tutta Italia

Il tuo caso merita una strategia, non una risposta standard.

Il colloquio si fa in videoconferenza. Più riservato, senza spostarti, ovunque in Italia.
Scrivici su whatsapp